Disdetta contratto affitto 4+4

Lettera di rinuncia al contratto di locazione commerciale

Una volta dato il preavviso, lasciate all’inquilino il tempo necessario per trasferirsi, che va da 30 a 90 giorni. 60 giorni sono un termine ragionevole. Se si tratta di un contratto di locazione mensile, è necessario fornire un preavviso di almeno 30 giorni, anche se alcune città richiedono 60 o addirittura 90 giorni.

Per rescindere il contratto d’affitto del vostro inquilino, dovete innanzitutto sapere cosa c’è scritto nel contratto e se state rimuovendo l’inquilino per causa o senza causa. L’allontanamento per giusta causa può comprendere i casi in cui l’inquilino:

Se l’inquilino sta violando il contratto di locazione, ad esempio tenendo un cane nonostante il contratto di locazione vieti gli animali domestici, prendete in considerazione l’idea di dare all’inquilino un avvertimento scritto prima di inviare una lettera di risoluzione del contratto di locazione. Una lettera di avvertimento dà all’inquilino il tempo di porre rimedio alla violazione rimuovendo il cane o trasferendosi.

Se si rescinde il contratto di locazione per giusta causa, assicurarsi di fare la propria parte mantenendo l’unità abitativa abitabile. Se non lo fate, potete aspettarvi che l’inquilino sostenga di non dover alcun affitto aggiuntivo perché avete violato la garanzia di abitabilità. Allo stesso modo, se fate causa per sfratto, l’inquilino può presentare una controdenuncia affermando che avete fornito condizioni di vita inabitabili.

Lettera di risoluzione del contratto di locazione

Il locatore può notificare all’inquilino un avviso di risoluzione del contratto di locazione periodica per motivi specifici, nessuno dei quali implica che l’inquilino abbia fatto qualcosa di sbagliato. Gli unici motivi per cui un locatore può porre fine a un contratto di locazione periodica sono:

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Il preavviso che il locatore deve dare all’inquilino per porre fine alla locazione dipende dal tipo di locazione periodica (ad eccezione della cessazione per ristrutturazioni importanti, conversioni condominiali e lavoro):

Il locatore deve consegnare (o notificare) correttamente all’inquilino l’avviso di cessazione entro le date di scadenza sopra elencate. Per notificare l’avviso, il locatore deve consegnarlo personalmente all’inquilino o inviarlo per posta raccomandata o certificata.

Se questi metodi non funzionano, il locatore può consegnare l’avviso a un altro adulto che vive nell’unità, oppure può affiggere l’avviso in bella vista su una parte dei locali (ad esempio, la porta dell’unità). Se nessuno di questi metodi funziona, il locatore può inviare l’avviso per via elettronica (ad esempio via fax), a condizione che una copia stampata dell’avviso venga ricevuta da un dispositivo elettronico presente nei locali.

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A partire dal 6 luglio 2022, quando un locatore desidera porre fine a un contratto di locazione, sono previsti nuovi termini di preavviso che il locatore deve fornire all’inquilino (indicati di seguito).  I nuovi termini di preavviso si applicano solo ai contratti di locazione di durata inferiore a 3 anni.  Non sono state apportate modifiche ai termini di preavviso per i contratti di locazione di durata superiore a 7 anni. Il preavviso necessario per porre fine a un contratto di locazione dipende da quanto tempo l’inquilino ha vissuto nell’immobile. La legge stabilisce dei periodi minimi di preavviso che sono diversi per il locatore e per l’inquilino.  Il requisito minimo è di 90 giorni per un contratto di locazione di durata inferiore a 6 mesi. Si noti che per “durata” si intende il periodo totale in cui l’inquilino ha vissuto nell’abitazione, ossia dalla data di inizio del contratto di locazione fino alla data di notifica della disdetta.

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Questi nuovi periodi di preavviso non si applicano se l’avviso di risoluzione viene notificato per una violazione degli obblighi dell’inquilino o per arretrati di affitto. I locatori devono comunque notificare un avviso di avvertimento e, se la violazione non è stata sanata, possono procedere alla notifica di un avviso di disdetta di 28 giorni.

Modello di rinuncia al contratto di locazione

Questi nuovi termini di preavviso non si applicano se l’avviso di risoluzione viene notificato per una violazione degli obblighi dell’inquilino o per arretrati di affitto. Si noti che per “durata” si intende il periodo di tempo complessivo in cui l’inquilino ha vissuto nell’abitazione, ossia dalla data di inizio del contratto di locazione fino alla data di notifica della disdetta.

È importante che chi emette l’avviso di disdetta si familiarizzi con i periodi di preavviso, poiché la mancata emissione di un avviso di disdetta con il numero di giorni corretto può invalidare l’avviso di disdetta nella sua interezza.

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Per legge, il periodo di preavviso decorre dal giorno immediatamente successivo alla data di notifica dell’avviso di recesso. La data di notifica, che deve essere indicata nell’avviso di recesso, è la data di affissione o di consegna a mano dell’avviso.

Esempio: Lunedì 1° luglio il locatore affigge un avviso di disdetta all’inquilino con un preavviso di 28 giorni per la cessazione del contratto di locazione. Il 1° luglio è la data di notifica. Il periodo di preavviso di 28 giorni inizia martedì 2 luglio.