Sospensione naspi per lavoro a tempo determinato

Italia: divieto di licenziamento

L’ultima statistica pubblicata a dicembre 2021 dall’Istituto Nazionale di Statistica (“ISTAT”), ovvero il principale fornitore di informazioni statistiche ufficiali in Italia, ha rivelato che, nel mercato del lavoro:

La Legge di Bilancio per l’anno finanziario 2022 ha previsto importanti novità in tema di ammortizzatori sociali, di sofferenza aziendale e di cessazione dell’attività, come specificamente dettagliato nei paragrafi seguenti.

La Legge di Bilancio 2022 prevede che le aziende che occupano fino a nove dipendenti abbiano diritto a una riduzione dei contributi previdenziali per tutto l’anno 2022 se nello stesso anno stipulano contratti di apprendistato di primo livello.

Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani, in cui il datore di lavoro deve garantire all’apprendista non solo il pagamento della retribuzione, ma anche la formazione necessaria per conseguire: (i) un titolo di studio; (ii) una qualifica professionale o competenze specifiche per il lavoro; oppure (iii) un titolo di studio universitario o di alta formazione.

Feedback

I requisiti di condizionalità legati alla ricezione di diverse misure di sostegno al reddito generalmente rivolte a disoccupati e persone in cerca di lavoro (reddito di cittadinanza, NASPI e DISCOLL) sono stati sospesi dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020. Pertanto, i beneficiari di queste misure di sostegno al reddito continueranno a ricevere le prestazioni senza essere obbligati a partecipare alla definizione di un Patto per il lavoro, a svolgere una ricerca attiva di lavoro o ad accettare offerte di lavoro adeguate. Questa misura è stata introdotta per limitare la circolazione delle persone sul territorio nazionale.

  Come scrivere un annuncio di lavoro per pulizie

I sindacati sono favorevoli alla misura. Le associazioni dei datori di lavoro e, in particolare, Confindustria hanno chiesto la rimozione definitiva dei requisiti di condizionalità al reddito di cittadinanza e, in particolare, l’abolizione dei cosiddetti “navigator”, ovvero i funzionari pubblici responsabili delle politiche attive del lavoro.

Sebbene la situazione pandemica mondiale avesse già interrotto le catene di approvvigionamento e innescato aumenti dei prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari nel 2021, la situazione è peggiorata nel 2022 con l’invasione russa dell’Ucraina.

Italia covide restrizioni al lavoro

È inoltre consigliabile, in assenza di accordo, informare i dipendenti sulle disposizioni applicabili (Legge n. 81/2017), specificando che essendo lo smart-working introdotto per contenere l’emergenza epidemiologica, lo svolgimento dell’attività lavorativa sarà possibile esclusivamente dal domicilio del dipendente. A seguito della conversione in legge del Decreto Legge “Cura Italia”, il periodo in cui i dipendenti disabili, o con un disabile nel proprio nucleo familiare, hanno diritto a svolgere la propria attività lavorativa da casa è stato prorogato dal 30 aprile 2020 al termine dell’emergenza epidemiologica (ora fissato al 31 luglio 2020), a condizione che tale modalità di svolgimento dell’attività lavorativa sia coerente con le peculiarità della prestazione.    Con il Decreto Legge n. 34/2020, cosiddetto “Decreto Rilancio”, fino alla fine dello stato di emergenza, i genitori lavoratori dipendenti che abbiano almeno un figlio di età inferiore ai 14 anni, hanno il diritto di svolgere la propria attività lavorativa da casa, anche in assenza di accordi individuali ma senza violare gli obblighi informativi di cui alla Legge n. 81/2017, a condizione che tale modalità di svolgimento dell’attività lavorativa sia coerente con le peculiarità della prestazione e che l’altro genitore non benefici di misure di sostegno al reddito o sia genitore non lavoratore.

  Come cambiare lavoro a 50 anni

Smart working Italia

Le procedure di licenziamento collettivo e i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo (cioè i licenziamenti legati all’organizzazione e alla gestione dell’impresa) sono vietati fino al 30 giugno 2021. (Art. 8 del Decreto Sostegni)

Nel caso in cui lo smart working non sia possibile, questi dipendenti “vulnerabili” saranno considerati in congedo per malattia, ma la durata di tale congedo non sarà conteggiata ai fini del calcolo dei 180 giorni di congedo per malattia dopo i quali il datore di lavoro può risolvere il contratto di lavoro (“Periodo di comporto”). (Art. 15 del Decreto Sostegni)

Di norma, per avere diritto alla NASpI, occorre soddisfare i seguenti requisiti: (i) essere attualmente disoccupati; (ii) aver maturato almeno 13 settimane di contributi previdenziali negli ultimi 4 anni prima della disoccupazione; (iii) aver maturato almeno 30 giorni di “lavoro effettivo” nei 12 mesi precedenti la disoccupazione.

  Cosa fare se il datore di lavoro non paga

Il Decreto Sostegni prevede che dal 23 marzo 2021 al 31 dicembre 2021 il terzo requisito della NASpI non sarà applicabile e, quindi, l’indennità mensile di disoccupazione sarà accessibile anche a coloro che non hanno “lavorato effettivamente” almeno 30 giorni nell’ultimo anno, eventualmente a causa della sospensione di un programma di integrazione salariale disponibile. (Art. 16 del Decreto Sostegni)